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Oh fragranze di fiori gentili
emanate dall’ampio recinto
da un’ebbrezza mi sento sospinto
a cantare con grato di cor.
Viva il Conte glorioso figliuolo
che concorse a la Patria redenta
fin la Grecia il suo nome rammenta
il gran nome del buono signor.
Or tra il verde del ricco giardino
sian tutte le tazze qui pronte
a la nobile casa del Conte
d’una voce o compagni brindiam.
Rode il tempo, ogni cosa distrugge
e con essa i begli anni passati
ma a quell’ore fugaci e ridenti
noi compagni brindiam e beviam.
Sparve il sole e cogli ultimi raggi
salutava ogni cosa creata
tace il vento e la bella serata
del giardino ci invita a goder.
Commensal d’ogni labbro s’intoni
quella strofa più bella che piace
e il liquore la strofa di pace?
e allora ricolmiam il bicchier.
E tra il verde dell’ampio giardino
con le tazze novelle già pronte
a la nobile casa del Conte
tutti uniti o compagni beviam. |