De Filippis

 

De Filippis-Delfico

 

(Teramo, 1820)

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Stemma famiglia De Filippis-Delfico, Teramo, 1820

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Delfico

(Napoli, sec. XVIII)

(Teramo, sec. XV)

Stemma famiglia De Filippis, Napoli, sec.XVIII

Stemma famiglia Delfico, Teramo, sec.XV

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Epistolario

Marina De Filippis Delfico

Marina De Filippis Delfico a Gregorio

Lettera datata Teramo 14 maggio 1839

Ubicazione del manoscritto: Archivio di Stato di Teramo, Fondo Delfico, b. 13, f. 158c

A cura di Massimo De Filippis Delfico

Teramo 14 maggio 1839

 

Caro Gregorio mio  =  La posta mi ha compensata della mancanza passata poiché ò ricevuta le due tue lettere cioè quella scritta da Popoli e quella scritta da Napoli, e tutte consolantissime per le buone nuove che mi dai di te e dei nostri di costà. O’ goduto anche della visita che ài fatta al medico, e dell’assicurazione che questi ti fa per la guarigione dei nostri ammalati: essi stanno al solito, ed alcuna novità vi è stata dopo la partenza. Questa mattina ànno presa una cartina di Mercurio rimessaci da Romani, e dopo altri dieci giorni ne prenderanno un’altra consimile che pure abbiamo riservata. Io vivo sempre di speranza, giacchè ti assicuro che i notturni lamenti di Lodovico mi danno moltissima pena, ed attribuisco a ciò un poco di male di nervi che soffro da qualche giorno, e che mi fa essere più insufficiente del solito; anche la perdita del sonno mi fa avere le idee molto confuse; perciò credo di non scrivere con chiarezza e temo di dimenticare delle cose che ò da dirti: ma a tutto ci vuole pazienza. Sono contenta che ài trovato in regola ciò che riguarda i nostri figli, e se la loro lontananza può disgustare papà procura di offrirgli un mensile, e lasciali con lui purchè vi sia in casa di stare con un certo commodo, e purchè ripeto egli ci dica ciò che spende pel loro mantenimento; onde tu possa rinfrancarlo. Basta tu ài bastante talento per vedere bene le cose per tutti i lati; quindi ti assicuro che sarò sempre contenta di ciò che disporrai.

O’ fatto sentire la scrittura a Barone; giacchè Enrichetto non l’ò potuto ancora vedere ed egli mi dice ch’è contento di tutto; ma solamente dice che non si fida di pagare la metà della ghianda che serve per ingrasso e neanche di allevare nella masseria due troje; perciò vorrebbe tenerne une sola. O’ voluto scrivertelo, giacchè credo che la differenza di giorni non porti pregiudizio. Se Enrichetto trovasse anche delle difficoltà dimmi come devo regolarmi.

I figli che sono qui si portano bastantemente bene, e credo che ti scriveranno. Margherita ti nomina spesso, ma da qualche giorno si è un poco svogliata ad andare alla maestra. Aurora lavora un poco in compagnia di mammà; ma oggi si trova sola, poiché mammà è andata al casino per far conoscere le ordinazioni del medico a papà e ritornerà questa sera se il tempo glielo permetterà; giacchè abbiamo tutt’i giorni dei temporali, e fra l’altro ieri ne soffrimmo uno fortissimo con pioggia dirotta, e grandine che à fatto penetrare dell’acqua nella stanza di compagnia, e ne ha macchiato il soffitto.

Michelino è uscito dal Collegio e ieri venne a pranzo qui con la madre ch’è venuto a riprenderlo.

Abbraccia i figli per me saluta i parenti e particolarmente papà; mentre ti abbraccio col cuore, e colla massima tenerezza e mi ripeto

 

                                                                                                                    Tua  Aff. ma

                                                                                                                    Marina

 

[Indirizzo]

A  S. E.

Il Sig. r Conte D.Gregorio De Filippis Delfico

Napoli